CAPITOLO SECONDO - il navigatore (non quello satellitare)Dopo 2 giorni passati nella capitale spagnola si parte per TOLEDO, ridente cittadina a circa 130 km di distanza (poco più di 1 ora di autostrada). Ps: le autostrade in andalusia non si pagano e non sono messe nemmeno tanto male.
Poichè se fosse per mia moglie, l'essere umano non dovrebbe mai varcare la soglia dell'atmosfera terrestre, qualunque tecnologia utile al miglioramento della vita sulla terra è superflua: così anche per il navigatore satellitare.
Donna: "Che ce ne dobbiamo fare di questo giocattolo? Come facevano 10 anni fa per viaggiare ?"
Uomo: "Chiedendo a chiunque passasse ed arrivando in ritardo di qualche ora, dopo aver sbagliato anche strada !!! Ma chi se ne frega del passato!"
Insomma, qualunque tentativo di migliorare la vita quotidiana è uno spreco. E per me, che sono un uomo ipertecnologico, è una sofferenza!!!
Pare che tutto sia come un giocattolino nelle mani di un bimbo: e anche se fosse così, che te frega?
Va bè, a parte il percorso netto in un ora precisa, l'unico intoppo con le 4 donne è stato il parcheggio dell'auto.
Infilatomi in un vicolo dove avevo intravisto dell'ombra, vengo redarguito: il parcheggio era a pagamento quindi non andava bene alle mie compagne risparmiose .... meglio il parcheggio gratuito sotto il sole cocente della spagna.
Eppure me lo avevano detto: "vai di là, il parcheggio è di là non di quà"...
Alla fine ho rischiato di perdere anche il navigatore (quello satellitare) che per essere stato a cuocere sotto il sole di Toledo, non ne ha voluto sapere più di indicarmi la strada giusta finchè una delle mie compagne di viaggio non ha avuto la bella idea di metterlo all'aria condizionata.
Eppoi dicono che la tecnologia non serve a nulla !!!

